Una task force riunirà le famiglie separate dalla politica di "tolleranza zero" di Trump
Non ci ha messo molto Joe Biden a farci capire che i prossimi quattro anni saranno molto diversi da quelli appena trascorsi.
I primi provvedimenti firmati dal nuovo Presidente segnano infatti un evidente cambio di rotta su molti fronti, tra cui in particolare quello dell'immigrazione.
Tra i diciassette ordini esecutivi firmati dal neopresidente la sera stessa del 20 gennaio dopo il giuramento, vi sono infatti la revoca dello stato di emergenza, che fungeva da pretesto per la destinazione di cospicui fondi alla costruzione del muro tra USA e Messico; l'abolizione del cosiddetto "muslim ban", che limitava l'accesso al Paese ai cittadini di Somalia, Sudan, Iran, Iraq, Siria, Yemen e Libia per presunti motivi di sicurezza; la sospensione per cento giorni delle espulsioni.
Sarebbe inoltre imminente la creazione di una task force che si occuperà di riunire le famiglie separate al confine col Messico dalla politica di "tolleranza zero" di Trump, che prevedeva l’arresto immediato per ogni adulto trovato illegalmente oltre la frontiera e la messa in custodia dei minori presso le strutture del dipartimento della salute e dei servizi umani.
Non si conosce con precisione il numero dei bambini separati dalle famiglie ma pare che si aggiri intorno ai cinquemila: al momento, più di seicento delle loro famiglie sembrano irrintracciabili.
Corre voce che anche la First Lady e il suo staff avranno un ruolo attivo all'interno della task force, in particolare il capo dello staff Julissa Reynoso, avvocatessa ed ex ambasciatrice in Uruguay.
La foto del giornalista Josè Antonio Vargas nel 2018 aveva fatto il giro del mondo su Twitter.

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