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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

#UnFilmAlMese #Agosto - "Australia"

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Australia è un film del 2008 diretto da Buz Luhrmann, che vede il tema della “generazione rubata” degli aborigeni australiani intrecciarsi alla storia d’amore tra la nobildonna inglese Lady  Sarah Ashley (Nicole Kidman) e il mandriano Drover (Hugh Jackman). In quello che la Kidman ha definito “la migliore esperienza della sua carriera”, viene mostrata una parte della storia dell’Australia che ai più era sconosciuta: il personaggio di Nullah (Brandon Walters), infatti, fa parte di quei bambini “mezzosangue”, figli di madri aborigene e padri anglosassoni, spesso frutti degli stupri perpetrati da questi ultimi, che i governi federali e i religiosi del secolo scorso hanno arbitrariamente sottratto alle famiglie per portarli presso orfanotrofi o nuclei europei, affinché crescessero all’interno della cultura bianca. Giustificata come un tentativo di “educare” i bambini meticci per sottrarli al modo di vivere primitivo degli aborigeni, questa pratica è stata successivamente riconosciuta c...

Barbie contro la pandemia

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Mattel omaggia le donne simbolo della lotta contro il Covid con sei nuove Barbie. Hanno i volti di  Sarah Gilbert, la scienziata dell’Università di Oxford co-inventrice della formula del vaccino prodotto da AstraZeneca, delle due operatrici sanitarie statunitensi  Amy O’Sullivan e Audrey Cruz, del l’attivista canadese Chika Stacy Oriuwa, di  Jaqueline Goes de Jesus,  ricercatrice biomedica brasiliana, e del medico australiano Kirby White. Lisa McKnight,  responsabile del settore "Barbie and Dolls", nonchè  Senior Vice President di Mattel, ha definito la nuova linea di Barbie un  «riconoscimento ai sacrifici affrontati da coloro che lavorano in prima fila, un modo per illuminare i loro sforzi e alimentare l’immaginazione dei bambini in direzione del loro esempio.

#UnLibroAlMese #Agosto - "E tu splendi"

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Anche per agosto abbiamo scelto una storia che racconta di un’estate passata a casa dei nonni: “E tu splendi” di Giuseppe Catozzella. Pietro e sua sorella Nina hanno appena perso la mamma; il padre, non potendo occuparsi di loro durante i mesi estivi, li accompagna ad Arigliana, un piccolo paese della Basilicata che viene sconvolto dall’arrivo di un gruppo di migranti. Il racconto è scritto interamente dal punto di vista di Pietro, che scoprirà cos’hanno di uguale e di diverso le persone venute da lontano, le vecchie ferite e le logiche di potere che muovono le sorti del paesino e dei suoi abitanti.  Catozzella racconta, con la voce acuta e sincera di Pietro, la complessità dell'accoglienza: i meccanismi che si instaurano nelle "guerre tra poveri" dove di lavoro non ce n'è mai abbastanza, la rabbia e la paura di una terra che fino a quel momento è stata solo un punto di partenza, mai di arrivo, delle migrazioni.